lunedì 15 settembre 2014

CONCORSI A BASE DI LIKE? NO, GRAZIE!!


Chi mi conosce lo sa, lo vado ripetendo da un po’ di tempo. Non partecipo ai concorsi a base di LIKE, chiunque sia ad organizzarli, perché sono una mortificazione della bravura personale dei partecipanti: non vince chi è più bravo – e lo meriterebbe, quindi – ma solo chi ha la faccia tosta di rompere gli zebedei ad amici e contatti vari con la richiesta di voto. I concorsi devono essere affidati a persone competenti e i giudizi a professionisti del settore.
 
In certi momenti, poi, non se ne può davvero più: è un susseguirsi a raffica persino da parte di perfetti sconosciuti che, come se niente fosse, ti arrivano in mail privata per invitarti a cliccare sul like alla loro foto – o ricetta o qualunque altra cosa – in concorso. Senza cogliere la mortificazione di sè che compiono attraverso quella richiesta.

Solo questo conta, la faccia tosta. E se non si possiede questa dote, meglio abbandonare ogni speranza: nei concorsi a base di like si può anche essere un genio nella materia oggetto del contendere ma non servirà a nulla. Ci sarà sempre una foto sovraesposta, con la linea storta dell’orizzonte di chi non ha mai sentito parlare del bilanciamento del bianco che avrà più like di voi.
Idem per le ricette: avete cucinato il piatto dell’anno? Bene, non potrete nulla contro le pennette alla vodka e salmone miracolosamente riemerse per l’occasione dall’oblio post anni ottanta cui erano state – giustamente – relegate. Non cercate di capire le loro centinaia di like, non ci riuscireste. Ma fidatevi: cosi’ è e così sarà. Anche se non vi pare.

Per non parlare poi del ritorno di immagine delle aziende che puntano su questo criterio per farsi followers a buon mercato. Bene, ogni produttore un po’ lungimirante, secondo me, è in grado di capire che l’ondata di spam che inevitabilmente salta fuori da questi eventi alla fine ha più effetti negativi che positivi. Un po’ come le patatine di Cracco a Cibus, insomma, che provocavano contrazioni di stomaco alla sola vista dei cartelloni diffusi a macchia d’olio per tutta l’area fiera.
Insomma, non se ne può più di questi meccanismi.
 
E pare proprio che siamo in molti a pensarla allo stesso modo. E’ stata sufficiente la sola provocazione su facebook da parte di Teresa de Masi di Scatti Golosi e Gennarino, per far sì che nel giro di poche ore saltassero fuori decine e decine di blogger che hanno voglia di dire basta. Ci siamo confrontati e abbiamo coordinato la nostra protesta. Oggi vengono postati centinaia di messaggi unificati e con lo stesso logo nella speranza che, insieme, riusciremo a convincere i produttori e tanti altri food blogger che esistono altre vie, molto più efficienti ma soprattutto meno mortificanti della caccia al like.

mercoledì 3 settembre 2014

TRE PANZANELLE PER LA SFIDA PANZANELLA - EXPO RURALE, FIRENZE 18/21 SETTEMBRE 2014

 
http://www.exporurale.it/panzanella-sfida-panzanella-sfida-per-food-blogger/
 
SFIDA PANZANELLA
 
  
La panzanella è una delle ricette cardine della tradizione rurale toscana: pane toscano raffermo, pomodori, cetrioli, cipolla rossa, basilico, sale, pepe, aceto e olio extravergine di oliva.
Ingredienti semplici da, grandi protagonisti della produzione agricola e agroalimentare della Toscana da scomporre, ripensare, rivoluzionare.
Questa è la sfida che Expo Rurale Toscana 2014 lancia ai food blogger: creare una ricetta innovativa della panzanella trasformando un piatto della tradizione toscana in qualcosa di rivoluzionario.
Le ricette verranno poi eseguite nella cucina di Ora d’Aria, il ristorante stellato fiorentino con a capo Marco Stabile.
Il vincitore infatti potrà passare un’intera giornata al fianco del grande chef.
Le ricette dovranno essere inviate all’indirizzo info@exporurale.it entro la mezzanotte del 5 settembre 2014 accompagnate da nome, cognome, indirizzo web del blog, la ricetta e qualche immagine del piatto proposto. http://www.exporurale.it/panzanella-sfida-panzanella-sfida-per-food-blogger/
 
Scomporre, ripensare, rivoluzionare....se c'è qualcosa che mi stimola ed entusiasma è proprio questo ma con la panzanella non è per niente facile!! 
Ho letto del contest mentre ero in vacanza, mi sono annotata la data di scadenza, messo in moto subito i neuroni, preso appunti, programmato il lavoro per il rientro perché avrei avuto i giorni contati.
Sono rientrata  il 2 settembre nel pomeriggio. La mattina seguente è scattata l'operazione  panzanella prima ancora di disfare le valigie, di fare lavatrici e di levare un po' di polvere alla casa chiusa da ben venti giorni!!
 
Ho meditato a lungo mentre ero in viaggio sul da farsi e ho optato per delle rivisitazioni della panzanella che non la snaturassero troppo perché spesso scomponendo o destrutturando si ottengono sì risultati pirotecnici ma il gusto originario va a farsi benedire ed è una cosa da tenere bene in mente!
 
Bando alle ciance che 'un c'è tempo!
Prima proposta: 
 
CATALANA DI PANZANELLA
 
 
Liberamente ispirata a certe catalane di crostacei un po' modaiole che prevedono frutta e verdura e che mi piacciono tanto!
Una panzanella classica semplicemente arricchita di altre verdure e frutta, con la menta al posto del basilico per un gusto fresco e divertente che varia ad ogni boccone.

 
 
Ingredienti per 2 persone:
 
200 g di pane casalingo toscano posato, io uso quello del Consorzio Pane Toscano
3 pomodori San Marzano medi, maturi ma sodi
50 g di cetriolo
20 g di cipolla rossa di Certaldo
1 falda di peperone giallo
1 pesca nettarina 
1 susina nera
1 melone giallo
1 gambo di sedano (nel cuore)
1 carota media
qualche rametto di menta fresca non trattata 
Olio extra vergine d'oliva Toscano (preferibilmente dal gusto fruttato di oliva verde e foglia di pomodoro, poco amaro e lievemente piccante)
Aceto di mele
sale
 
Spezzettare il pane, bagnarlo con un po' d'acqua, appena sarà ammorbidito, strizzarlo bene facendo sgocciolare l'acqua in eccesso e metterlo in una zuppiera. Tagliare a dadini i pomodori, privandoli dei semi, pelare il cetriolo e ridurlo a rondelle, affettare le cipolle, lavare la menta. Incorporare tutti gli ingredienti e condire con l'olio, l'aceto e sale a piacere.
Tagliare a julienne il sedano, la carota e il peperone e disporli sul fondo di un piatto da portata, posizionare nel centro dei mucchietti di panzanella condita. Tagliare a fettine la pesca e la susina e ricavare dal melone, con lo scavino apposito, delle palline.
Guarnire la panzanella con le palline di melone, le fette di pesca e le fette di susina, irrorare con un ultimo giro d'olio e una spruzzata d'aceto, rovinare la presentazione e mescolare bene il tutto per servire!!

PANZANELLA MORBIDA E CROCCANTE E IL SUO SORBETTO



Beh qui mi sono impegnata maggiormente e mi sono  divertita a scomporre la panzanella rielaborando  un poco gli ingredienti classici. La propongo  in versione canonica, quindi ammollata e strizzata, condita con olio evo, sale e aceto di sherry (dal sentore elegante di frutta secca, la rende più raffinata),  intervallata da alcuni dadini di pane croccanti, rosolati in padella,  petali di cipolle rosse di Certaldo in agrodolce, pomodorini canditi, cetriolo nature, emulsione d'olio evo e basilico e, siccome, immaginavo che il gusto finale sarebbe stato più morbido dell'originale, per rinforzare il tutto e non rinunciare al gusto deciso della panzanella classica, ho frullato tutti gli ingredienti a crudo, uniti ad una base di meringa italiana, poi passato in freezer et voilà il sorbetto di panzanella che rafforza l'impronta estiva del piatto.


Ingredienti per 2 persone

Per la Panzanella morbida e croccante

200 g di pane casalingo toscano posato del Consorzio Pane Toscano
3 pomodori piccoli, tipo piccadilly
1/2 cetriolo
1/2 cipolla media di Certaldo
Aceto di mele, aceto di sherry, sale, zucchero, qb
Olio extravergine d'oliva Lazzero ( monovarietale molto profumato e di grande carattere, con note di oliva verde e profumi di macchia mediterranea, equilibrato e delicatamente pungente)
un mazzetto di basilico fresco non trattato

Per il sorbetto

1 albume d'uovo bio, grande
30 g di zucchero semolato
30 ml d'acqua
80 g di pomodori piccadilly ben maturi
40 g di cetriolo
30 g di cipolla fresca di Certaldo
3-4 foglie di basilico fresco non trattato
30 g di pane casalingo posato senza crosta
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva Lazzero
1 cucchiaio scarso di aceto di mele
1/2 cucchiaino di sale

Partiamo dai pomodori canditi: tagliarli a metà dopo averli lavati, cospargerli con pari quantità di zucchero e sale, irrorarli d'olio, disporli su una teglia e farli candire in forno a 100° C per ca 45-60 min

Nel frattempo avviamo il sorbetto. Mettiamo l'acqua e lo zucchero in un pentolino, facciamo sciogliere portando a 121° C, contemporaneamente azioniamo le fruste per montare l'albume  fino ad una consistenza media. Aggiungere a filo lo sciroppo cercando di versarlo sulle pareti della ciotola e non direttamente sull'albume, continuare a montare fino a che il composto sarà raffreddato e rassodato completamente.
Mettere nel bicchiere del frullatore tutti gli altri ingredienti per il sorbetto: pomodori a tocchetti, cipolle affettate, cetrioli pelati e affettati, basilico, pane a tocchetti, olio, aceto e sale e frullare fino ad ottenere una purea.
Raccogliere 2 generose cucchiaiate di purea ottenuta, trasferirla in una ciotola e amalgamarvi delicatamente 3 cucchiaiate altrettanto generose di meringa. Mantecare nella gelatiera o in assenza di questa, riporre in freezer in un contenitore coprendo con della pellicola a contatto con il composto. Dopo un paio d'ore, togliere dal freezer e frullare con un frullatore ad immersione. Rimettere in freezer, lasciar indurire completamente e ripetere l'operazione al momento di servire, si otterrà un sorbetto molto cremoso.

Petali di cipolle: Ricavare delle fette di ca 1 cm di larghezza dalla mezza cipolla, staccarle ottenendo dei petali.  Portare a bollore in un pentolino due dita  di acqua e aceto di mele, un pizzico di sale e zucchero, sbollentare i petali di cipolla per 30-40 secondi, scolare e lasciar raffreddare.

Emulsione d'olio al basilico: frullare una manciata di foglie di basilico con una cucchiaiata di acqua ghiacciata o scagliette di ghiaccio (il ghiaccio serve a non far annerire il basilico ed ottenere un bel verde brillante) e olio evo fino ad ottenere un'emulsione omogenea e versarlo in un biberon da cucina.

Panzanella morbida e croccante: ammollare 3/4 del pane e poi strizzarlo molto bene e sbriciolarlo. Condirlo con poco olio Lazzero, aceto di sherry e sale (il condimento sarà poi rafforzato dal sorbetto).
Tagliare il restante pane a dadini e rosolarlo in padella con un filo d'olio, regolando di sale.

Cetriolo : con un riga limoni incidere la buccia ben lavata del cetriolo, tagliarlo poi a rondelle e ancora a spicchi

Composizione: creare una linea nel centro di  un piatto rettangolare con la panzanella morbida, alcuni dadini di panzanella croccante, guarnire con  i petali di cipolle, i pomodori canditi, gli spicchi di cetriolo. Lasciar cadere qualche goccia di emulsione di olio e basilico sulla panzanella. Completare con delle palline o quenelles di sorbetto. E buon divertimento!

 
E dal momento che non c'è 2 senza 3.....l'ultima è proprio un divertissement che è venuto di conseguenza al sorbetto. Stavo sperimentando, non sapevo che risultato avrei ottenuto, ho preferito preparare  il sorbetto in quantità ridotta. Con l'avanzo di purea di panzanella ho pensato di farci ancora qualcosa, perché non si butta via nulla!! L'ho allungata con un po' d'acqua ghiacciata, aggiunto un pizzico di tabasco, una spruzzata di vodka e un po' di pepe di Sichuan  macinato fresco ed ecco  una
 
 BLOODY PANZANELLA
 
 

Dovendo quantificare per 2 bicchieri, direi:

100 g di pomodori piccadilly ben maturi
40 g di cetriolo
30 g di cipolla fresca di Certaldo
3-4 foglie di basilico fresco non trattato
30 g di pane casalingo posato senza crosta
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva Lazzero
1 cucchiaio scarso di aceto di mele
1/2 cucchiaino di sale
gocce di tabasco a piacere
acqua ghiacciata qb
40-50 ml di vodka
pepe di Sichuan macinato fresco (mi piace molto questa bacca profumata e delicata che non è vero pepe in realtà e non mi provoca fastidiose reazioni infiammatorie)

alcune rondelle di cetriolo rigato col riga limoni e gambi di sedano bianco per guarnire

Beh...è una non ricetta, si frullano tutti gli ingredienti della panzanella insieme e poi, come ho detto, si allunga con acqua ghiacciata, si aggiungono vodka e  tabasco e poi si completa  con pepe macinato al momento!
Arachidi tostate e olive a gogo e vai con l'happy hour alla bloody panzanella......




Ps: se qualcuno si stesse chiedendo che ne ho fatto della meringa avanzata, ho frullato la polpa tutta bucherellata del melone da cui avevo ricavato le palline per la catalana di panzanella e l’ho unita alla meringa, l'ho messa in freezer ed ho ottenuto un altro sorbetto!


FINE!


 
 
 
 
 

sabato 26 luglio 2014

UNA NORMA FUORI DALLA NORMA PER LE E-SALTATE MTC ESTATE 2014

 
UNA NORMA FUORI DALLA NORMA
per
http://www.mtchallenge.it/2014/07/le-e-saltate-dellmtc-estate.html
 
ovvero le ricette delle sfide MTC "saltate" o perché non eravamo ancora MTC MEMBER o perché, già partecipanti al gioco, le abbiamo saltate per vari motivi ben giustificati, secondo le regole!!
Nei periodi di pausa MTC, ci divertiamo a colmare il gap. Io non ne ho poi tante da rifare, sono approdata all'MTC nel gennaio 2011, con la sfida sugli involtini, la n. 6. Dal 2011 ad oggi ne ho saltate 3 soltanto, vedrò se riuscirò a completare il cerchio!
 
La pasta alla Norma era la sfida n. 2, luglio 2010, la celebre pasta siciliana con  melanzane, pomodori, aglio, basilico e ricotta salata.
La mia versione è praticamente destrutturata, anche se è quasi out questo termine e la pasta a mo' di sushi s'è già vista e rivista, però mi piaceva l'idea di renderla una pasta estiva,  fresca e leggera, rivoluzionando la combinazione degli ingredienti classici.
Ce l'avevo in testa da giorni ma non trovavo la soluzione che mi convincesse pienamente.
Al solito, all'improvviso arriva l'illuminazione. Al mercato ho visto delle melanzanine lunghe e strette e ho gioito perché il collegamento  con il formato di pasta che avevo in mente  è stato immediato. Detto, fatto! Non me ne vogliano i puristi!!
 
 
 
per la mia Norma fuori dalla Norma, ho scelto i mezzi paccheri, un formato che mi diverte molto e amo proporre come un sushi, quindi freddo, solitamente con crudo di pesce, in questo caso l'ho riempito con un trito di melanzane tonde viola, più delicate di quelle scure, cotte al vapore e condite con olio all'aglio.
Le melanzanine lunghe avevano lo stesso diametro dei paccheri, ne ho fatto lo stesso uso cambiando il ripieno, cioè pomodori confit, la cui nota dolce contrasta il piccante/amarognolo della melanzana scura. Emulsione di olio e basilico e mousse di ricotta salata completano l'eresia.
 
Ingredienti per 4 persone
 
12 mezzi paccheri   (calcolarne sempre qualcuno in più perché si possono rompere in cottura)
4-5 piccole melanzane scure lunghe del diametro dei paccheri
1 melanzana tonda viola (g 100-150 ca)
2-3 pomodori tipo san marzano o perino
1 spicchio d'aglio
sale, zucchero
olio evo qb
origano fresco o maggiorana
un mazzetto di basilico
acqua
30 g di ricotta salata
60 ml di panna fresca liquida
 
 
Tagliare i pomodori a metà, privarli dei semi e poi ridurli in  concassé. Disporli su carta assorbente da cucina per asciugarli un poco. Trasferirli su una teglia rivestita di carta da forno, cospargerli con sale, zucchero e irrorarli d'olio evo. Farli candire in forno a 80-100° per 1 h-1h e 30' ca.
Nel frattempo, tagliare le melanzane scure a cilindretti della stessa altezza dei paccheri, metterle dentro ad un colino, cosparse di sale grosso per far perdere l'amaro per ca 30 min, poi sciacquarle e disporle in modo verticale nel cestello della vaporiera insieme alle melanzane tonde (per cui non è necessario lo stesso trattamento col sale)  tagliate a tocchetti e cuocerle fino a quando diventeranno appena tenere. Scolarle, adagiarle su carta assorbente.
Scaldare l'aglio schiacciato in un paio di  cucchiaiate d'olio evo, eliminare l'aglio  e condire con l'olio aromatizzato le melanzane tonde ridotte a brunoise, regolare di sale.
Svuotare i cilindretti di melanzane scure, farcirli con i pomodori canditi.
Lessare i paccheri in acqua salata per metà del tempo di cottura previsto, scolarli con una schiumarola e disporli su carta assorbente. Quando si saranno raffreddati, farcirli con il trito di melanzane viola.
 
Sbianchire le foglie di basilico in acqua bollente per 20 secondi, scolarle bene, metterle nel bicchiere di un frullatore con una cucchiaiata di acqua ghiacciata e un cucchiaio d'olio. Frullare, passare al colino e versare l'emulsione ottenuta in un biberon da cucina.
 
Montare la panna, tritare la ricotta, amalgamarla alla panna montata e poi  versarla  in un sac à poche o una siringa da pasticcere con un beccuccio a foro piccolo.
 
Allineare 3 paccheri e 3 cilindri di melanzane su ogni piatto da portata, guarnire con foglioline di origano fresco o maggiorana, disegnare una striscia con l'emulsione al basilico e decorare con tanti punti di mousse alla ricotta
 
Istruzioni per il consumo: di fronte ad un piatto simile il commensale impreparato si chiederà "da che parte comincio?". La padrona di casa dovrà dare istruzioni per il consumo: prima il pacchero e poi il cilindro di melanzana, entrambi intinti nell'emulsione al basilico e nella mousse di ricotta.
E' bene portare in tavola altra emulsione in una salsiera e altra mousse in una ciotolina in modo che gli ospiti si divertano ad aggiungerne dosandola secondo il proprio gusto (effettivamente quella della presentazione risponde ad esigenze estetiche ma è pochina!)
 
 
 
 
 

martedì 15 luglio 2014

A PIEDI NUDI SUL MARE, SAN VINCENZO 10 LUGLIO 2014

 
Un evento molto atteso, quello di giovedì scorso,  che questo meteo pazzerello rischiava di far saltare e che ha scoraggiato molti avventori ma chi ha avuto fiducia e conosce le risorse de La Perla Del Mare di San Vincenzo, non è rimasto deluso!!
 
Durante la giornata, acqua, vento e nubi minacciose incombevano sul cielo di San Vincenzo ma a fine serata il maestrale ha spazzato via tutto e ci ha regalato un meraviglioso tramonto e ci ha permesso di concederci un aperitivo speciale sulla bella terrazza del ristorante, direttamente sulla spiaggia e ci siamo potuti mettere a piedi nudi davvero!!
 
La serata è stata organizzata dai padroni di casa, Deborah ed Emanuele, titolari de La Perla insieme alla squadra de La Tenda Rossa, elegante ristorante  di grande tradizione, insignito di una stella Michelin,  in quel di Cerbaia, Fi per contraccambiare l'ospitalità offerta a Deborah nel mese di maggio per una cena a quattro mani nel loro ristorante.
 
Natascia e Maria, fronte e retro
 
Natascia e Maria, retro e fronte
 
Una squadra quella della Tenda Rossa, molto affiatata, professionale e simpatica, entusiasta di vivere un' esperienza sulla spiaggia, capitanata dall'energica, vulcanica, travolgente  Natascia Santandrea insieme alla vivace cugina Barbara Salcuni,  entrambe  sommelier,  con la simpatica chef di origini bavaresi Maria Probst il cui sogno era un barbecue sulla spiaggia, dopo una piccola esperienza giovanile ormai lontana.  Non è mancata la presenza maschile grazie a Christian, fratello di Natascia e compagno di Maria, eccellente pasticcere e panificatore esperto, che ha prodotto, in quest'occasione,  anche una pasta coi fiocchi!
 
 
Deborah e il suo staff hanno proposto per l'aperitivo/antipasto una carrellata di classici de la Perla, l'elegante sushi mediterraneo con la bietola e il pesce azzurro con salsa di mandorle e sedano, il gustosissimo polpo cotto a bassa temperatura e poi grigliato, ostriche Tsarskaya al naturale per i puristi e avvolte in rete di maiale e spadellate per gli avventurosi (io non mi sono sottratta naturalmente, erano spettacolari!)
 
Barbara sacrifica la sua treccia
 
Maria, affumicata e felice!
 
Maria e Barbara affiancavano i crudi di mare con una deliziosa bruschetta con pane abbrustolito sulla griglia all'aperto, treccia di mozzarella di bufala pervenuta fresca fresca in giornata dalla Campania e una squisita crema di pomodoro, tutto preparato a vista.
 
Emanuele, patron del locale, marito di Deborah, in tenuta adatta alla serata mentre aiuta Maria con il barbecue
Deborah gioca con la "fotografa", cioè la sottoscritta

Il banco delle leccornie aperitive mangerecce....
 
...e beverecce, oltre all'ottimo spumante franciacortino Brolese, extra brut rosé di Villa Crespia, Arcipelago Muratori e i vini bianchi e rossi, Grottine e Felciano di Giovanni Chiappini, Bolgheri,  uno straordinario gin tonic psichedelico, opera di Natascia (mistura alcolica segreta, scorza di cetriolo e grattata di pepe nero, spettacolare!)
 
Musica jazz di grande livello in sottofondo
 
Dopo il tramonto, Eolo non ci grazia, la temperatura scende e ci fa scappare tutti dentro dove ci aspettavano altre delizie!
 
 
Deborah e Cristian si scambiano, terra per La Perla con i suoi fantastici ravioli ripieni di chianina, con spuma di parmigiano e tartufo estivo
 
e mare per Cristian, con dei succulenti spaghetti freschi alla chitarra con burro, acciughe e menta
 
 
e ancora, ritorno alla  terra per La Tenda Rossa con gli arrosticini di carne e verdure di Maria irrorati da deliziose salsette da Barbara
 
 
 
che ottengono un discreto successo come dimostra il sorriso soddisfatto di questo ospite improvvisatosi cameriere per i suoi compagni di tavolo!
 
 
 
Tonnetto piastrato con insalatina estiva di soncino e pomodorini per La Perla, cottura perfetta, un must della cucina di Deborah che non delude mai
 
 
Abbiamo mangiato tantissimo ma c'è posto anche per il dolce!! Impeccabile, golosa panna cotta caramellata, macedonia di frutta di stagione e salsa alla vaniglia dalla cucina della Perla
 
Spiritoso gelato all'anguria con gocce di cioccolato, servito nei coni,  la proposta di Cristian

Maria, dopo l'affumicatura, si rinfresca con ben due coni!!
 
 
 
Natascia salta di tavolo in tavolo,  si intrattiene con gli ospiti con la sua verve contagiosa e si diverte a dividere un arrosticino con l'amica Paola Mencarelli
 
 
un allegro gruppo di goderecci che ha onorato la cucina e i vini, brinda felice a conclusione di una meravigliosa serata!!
 
Che altro aggiungere? Le foto sono più che evocative dell'atmosfera festaiola e piacevole. Una serata bellissima e riuscitissima. Forse, come la squadra della Tenda Rossa ha espresso più volte, potremmo aggiungere......QUANDO LA RIFACCIAMO?
 
 
PS: va beh c'ero anch'io....con i sandali in mano, i piedi nudi non me li hanno fotografati!!
 
 
 
 

giovedì 10 luglio 2014

LA MAREMMA IN TAVOLA A ROSIGNANO MARITTIMO

 
                                                       foto Calogero Rifici
 
Capita di partecipare ad eventi o  manifestazioni un po' di malavoglia  ed è la volta buona che si rimane colpiti grazie a piacevoli sorprese come quella di martedì sera, 8 luglio a Villa Pertusati, Rosignano Marittimo, per la presentazione del bel Libro “La Maremma in Tavola - Luoghi, storie e ricette tra terra e mare” dell’Architetto Scrittore Ruggero Larco,  esperto e grande appassionato di enogastronomia, dal 2004 membro dell’Accademia Italiana della-Cucina, evento inaugurale dell'imminente 34a Festa del Vino di Rosignano Marittimo, a cura della Pro Loco di Rosignano Marittimo, in programma per il prossimo weekend che avevo annunciato nel mio precedente post.
 
Ero stanca, rintontita  dal violento libeccio che sferza senza sosta da qualche giorno la nostra costa e che mi aveva procurato un bel mal di testa ma  non potevo e non volevo mancare all'appuntamento e rendere onore ai cari amici coinvolti nell'organizzazione dell'evento.
In primis il competentissimo  amico enogastromo Giorgio  Dracopulos de La Tavolozza del Gusto, Corriere del VinoOgnisette e Chef Magazine, che organizza sempre eventi di qualità e quindi è una garanzia, poi il buffet sarebbe stato curato dall'amica chef Silvia Volpe dell'Osteria Bacco&La Volpe, altra sicurezza! Inoltre ci sarebbe stato un mini raduno di food blogger della Costa, Silvia Iacoponi, Daniele Fedi, Calogero Rifici, che hanno onorato il recente Blu&Acciughe,  come potevo astenermi?
E sono contenta di aver vinto la pigrizia  e di esserci stata perché è stata una deliziosa serata.

Il secondo appuntamento è per stasera alle h 20.45, stessa sede, con il CACCIUCCO di Paolo Ciolli che purtroppo mi perdo perché impegnata in un altro evento.

                                                                                                                                                    foto C.R.

 
Silvia Volpe, presentata da Giorgio Dracopulos, apre le danze anticipandoci il menu che seguirà la presentazione del libro


E' il terzo anno che, grazie agli inviti di Giorgio, partecipo agli eventi di Villa Pertusati,  che propongono interessanti presentazioni di libri di cultura enogastronomica a cui seguono  gustosi buffet preparati da chef locali, abbinati sapientemente dai sommelier Fisar ai vini della nostra Costa e  ben presentati nel cortile esterno della villa con magica vista notturna  sul Castello di Rosignano Marittimo. Purtroppo l'altra sera il forte vento  ha costretto l'organizzazione a spostare il buffet in una sala interna dove le voci delle ottanta persone presenti rimbombavano un po' ma l'ottimo cibo e gli ottimi vini  mettevano in secondo piano il piccolo disagio.

Giorgio introduce la conferenza con una deliziosa ed appassionata premessa, una ricetta speciale, opera dello chef stellato Vincenzo di Grande, che strappa sorrisi e applausi da parte di tutti i presenti!!




Ruggero Larco (al centro nella foto), che non conoscevo, architetto e appassionato gastronomo fiorentino, residente nel Chianti e conoscitore della Maremma, si è presentato in modo brillante e brioso, catturando l'attenzione del pubblico con alcuni aneddoti e storie contenute nel suo riuscitissimo libro La Maremma in Tavola-Luoghi e ricette tra terra e mare, che mi sono precipitata ad acquistare insieme anche alla sua opera prima altrettanto interessante Pievi e Ricette, entrambi ASKA Edizioni.
Non i soliti libri di ricette ma libri da leggere come romanzi, ricchi di note culturali, storiche, artistiche, scritti con stile schietto, in perfetta sintonia con lo spirito maremmano. Da grande appassionata della cultura e della storia enogastronomica, mi sto già  centellinando ogni capitolo dedicato ad un luogo maremmano, noto o meno noto, con le sue storie e leggende e interi menu ad essi dedicati.


Marco Pavoletti, vice presidente della Strada del Vino e dell'Olio della Costa degli Etruschi nonché produttore vinicolo con due aziende:  La Mola all'Isola d'Elba e Poggio alle Querce, Bolgheri ha illustrato le caratteristiche delle zone vinicole della Costa che si estendono da Collesalvetti, Livorno fino appunto all'Isola d'Elba e ha descritto due dei vini proposti in abbinamento ad alcuni piatti del buffet, prodotti nella sua azienda elbana: un insolito, anzi unico nel suo genere, gradevole brut a base di aleatico vinificato in bianco e spumantizzato con metodo charmat, denominato Cuveée A e Meridio, un  fresco  Elba Doc rosato, blend di sangiovese ed aleatico.
A seguire,  un succoso aleatico  in purezza dell'azienda Le ripalte dell'Elba e due vini  rossi,  offerti dalla giovane azienda castagnetana Mulini di Segalari. Bella beva e nota terrosa per Solo Terra Igt Toscana 2012, petit verdot e piccola percentuale di merlot, da coltura biologica, maturato in giare di terracotta dell'Impruneta da 500 litri e un elegante taglio classico bordolese/bolgherese per I confini del Bosco 2010, affinato in botti grandi e poi vasche di cemento

Gli abbinamenti cibo-vino sono stati presentati con il suo inconfondibile stile poetico e coinvolgente dall'inossidabile Prof. Marzio Berrugi, storico docente Fisar che ho avuto il piacere di avere durante il mio corso per sommelier del 2006 e che rivedo e riascolto sempre con grande gioia!

 

Alcune foto del buffet, non ho immortalato tutto, mi sono distratta un po', lo ammetto, mi sono goduta i vini, il cibo e la compagnia senza ansia da reportage perfetto!! Ringrazio Calogero, a cui invece non è sfuggito nulla, per avermi prestato alcuni scatti.


Fiori di zucca e salvia fritta per lo stuzzicante aperitivo di un sostanzioso e apprezzatissimo menu contadino, a cui sono seguiti due tipi di frittate, una con la salsiccia e una con verdure di stagione, poi gnocchetti con guanciale e zucchine, polpettine di carne con melanzane "rifatte" e come dessert, pesche al vino rosso accompagnate dall'aleatico passito La Mola

Alcuni volontari della Pro-Loco
 

L'impeccabile sommelier Fisar con l'aleatico spumante
 
                                   Le polpettine di carne, foto C. R.

Il vino delle anfore
 
 
 
Silvia Iacoponi di  Pane e Pomodoro con l'amica Susanna brindano sfoderando splendidi sorrisi, bianco per la bionda, rosso per la mora!!
 
 
 

martedì 8 luglio 2014

FESTA DEL VINO ROSIGNANO MARITTIMO 11-12-13 LUGLIO


 

 
 
Come anteprime della 34a Festa del Vino, organizzata dalla Pro Loco di Rosignano Marittimo, Li, si terranno due serate nell’accogliente area della Fattoria Pertusati, gentilmente messa a disposizione dalle Amministrazioni, Provinciale e Comunale.

I due particolari e interessanti Eventi, introdotti e coordinati da Giorgio Dracopulos Enogastronomo del Corriere del Vino, si svolgeranno: 

 - Martedì 8 Luglio, alle ore 20.45, presentazione del bel Libro “La Maremma in Tavola - Luoghi, storie e ricette tra terra e mare” dell’Architetto Scrittore Ruggero Larco, presente alla serata, esperto e grande appassionato di enogastronomia, dal 2004, è membro dell’Accademia Italiana della-Cucina. Successivamente delegati del Consorzio “La Strada del Vino e dell'olio Costa degli Etruschi” argomenteranno la parte vitivinicola con la partecipazione di alcune delle Aziende Associate; poi il Prof. Marzio Berrugi, un dei Responsabile del Centro Tecnico F.I.S.A.R., curerà l'aspetto degli abbinamenti cibo-vino. 

- Giovedì 10 Luglio, alle ore 20.45, la presentazione dell’interessante Libro “IL CACCIUCCOscritto dal Livornese Paolo Ciolli, presente alla serata, che da bravo Chef canta al mondo le speciali peculiarità della Cucina del nostro Territorio. Seguirà la parte vitivinicola con la partecipazione di alcune Aziende del Territorio e del Prof. Marzio Berrugi  per gli abbinamenti cibo-vino. 

Successivamente, in ambedue le serate, gli invitati saranno graditi ospiti della Pro Loco al buffet dove si potranno assaggiare piatti e prodotti del territorio.

Il buffet sarà preparato da noti personaggi/chef, rispettivamente dalla Chef Silvia Volpe, anche lei sincera espressione della cucina del Territorio, del conosciutissimo Ristorante “Bacco & la Volpe” di Castelnuovo Misericordia (LI) e dallo Chef Paolo Ciolli che ci preparerà alcune delle ricette citate nei suoi Libri. 

Per partecipare alle due serate di Martedì 8 e Giovedì 10 Luglio il biglietto d’ingresso ha un prezzo simbolico di euro 5,00 a persona ed è necessario prenotarsi dato il numero limitato di posti.
 
Per informazioni : Silvia Giorgerini 338-358238 - Roberto Burgalassi 335-1272042 - Giorgio Dracopulos 336-535466